Associazione INSIEME

Benessere – Gravidanza – Crescere

(AGI) – Washington, 30 nov. – L’agopuntura modifica la risposta del cervello al dolore. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’ospedale universitario di Essen, in Germania, che hanno sottoposto a risonanza magnetica alcuni volontari mentre ricevevano uno stimolo doloroso. L’esperimento, presentato al meeting della Radiological Society of North America, ha coinvolto 18 volontari a cui e’ stata fatta la risonanza mentre uno stimolo elettrico doloroso veniva applicato alla caviglia sinistra. Dopo il primo esperimento ai soggetti sono stati applicati tre aghi sul lato destro, uno tra le dita del piede, uno sotto il ginocchio e uno vicino al pollice. Dopo aver ricevuto gli aghi e’ stato applicato lo stesso stimolo, e la risposta cerebrale e’ stata monitorata sempre con la risonanza.
“L’attivazione delle aree del cervello coinvolte nella percezione del dolore era molto ridotta – hanno spiegato i ricercatori – in maniera specifica l’area motoria controlaterale, la corteccia somatosensoriale e altre zone del cervello si sono attivate durante lo stimolo senza agopuntura, mentre nel secondo caso la loro attivazione era significativamente ridotta”.
tratto da http://www.agi.it/salute/notizie

Care donne, cogliendo la necessità di esprimerci sul tema del dopo cesareo, e volendo offrire un luogo e un momento dedicato a questo evento, eccoVi l’opportunità di partecipare a questo incontro.

IL CESAREO: UNA PORTA per la VITA

per chi sente il bisogno di fare chiarezza
per chi sente il bisogno di fare pace
per chi sente il bisogno di condividere
per chi vuole sapere come affrontare una nuova gravidanza e parto secondo le Linee Guida dell’ Istituto Superio di Sanità

Intervista di Giorgia Cozza (giornalista e scrittrice) a Ibu Robin Lim, l’ostetrica famosa a livello internazionale e vincitrice del premio Alexander Lange per chi si distingue su temi di solidarieta’. Ibu Robin Lim ha creato un centro nelle Filippine per sosotenere la popolazione colpita da Tsunami. In questa intervista parla del cesareo.

Per vedere il video clicca qui

DANZA MOVIMENTO E CREATIVITA’

IL LINGUAGGIO CORPOREO

Con d.ssa Maddalena Soro

Psicologa, danzatrice alla Scuola Superiore di DanzaMovimentoTerapia


I corsi iniziano martedì 1 ottobre 2013

Sede del corso: P.za Mons. P. Rosso 3/c Quartiere Sacro Cuore Padova

Un buon educatore offre al bambino l’abilità di ascoltare la musica con le orecchie e con tutto il corpo e di darle forma visibile. In questo modo lo conduce ad ascoltare se stesso e a comunicare con gli altri: il segreto per una vita ricca di buone relazioni.” Pam Brown

Attraverso l’espressione e la sperimentazione della Globalità dei linguaggi (movimento, danza, musica, ritmo, parola, colore) un lavoro educativo e giocoso utile per la crescita completa della persona.

Obiettivi:

Lo scopo del corso di “Danza Movimento e Creatività” è quello di accompagnare i bambini all’incontro con le proprie possibilità creative ed espressive, rispettando i diversi tempi di ciascuno. Si tratta di un percorso creativo libero da aspettative legate al raggiungimento di un “risultato finale” prestabilito, per portare alla scoperta del corpo, del movimento e delle potenzialità espressive e creative, stimolare i bambini ad avere percezione del loro corpo, a relazionarsi con lo spazio, a lavorare con il ritmo, comunicare con loro in un modo diverso dalla parole, accompagnarli attraverso il gioco, l’allegria, il movimento, ad acquisire consapevolezza delle proprie capacità.

Sperimentare forme di movimento espressivo. Sperimentare i possibili legami fra diversi linguaggi artistici: musica (ritmo e melodia), disegno e pittura, parole (descrizione, narrazione, poesia e filastrocca). Creare relazioni di gruppo attraverso forme libere e concordate di espressione corporea. Divulgare le potenzialità educative ed espressive della danza moderna. Acquisire elementi di danza classica e moderna. Coinvolgere gli adulti nelle possibilità artistiche dei bambini

Attività:

Momento di preparazione corporea e muscolare, sperimentazione ed espressione su un aspetto proposto dall’insegnante e/o dal gruppo, esecuzione strutturata, conclusioni.

I gruppi:

- Api ore 16.05 per bambini/e dai 3 ai 5 anni (secondo e terzo anno di scuola materna),

- Libellule ore 17.00 per bambini/e dai 5/6 ai 7 anni (prima e seconda elementare),

- Farfalle ore 18.00 per bambine dai 7/8 ai 9/11 anni (terza, quarta, quinta elementare).

Metodologia

Il linguaggio corporeo sarà il principale riferimento per la realizzazione dell’attività, inoltre verranno proposti elementi di sperimentazione per legare ed arricchire l’esperienza del movimento alla musica, al ritmo, alla parola e al colore. Le diverse caratteristiche dei linguaggi artistici andranno a suscitare nei bambini partecipanti interessi e curiosità che porteranno al desiderio di esprimersi in modo sempre più completo e complesso. La metodologia segue due approcci principali. Il primo segue l’impostazione della danza moderna e contemporanea che lascia libero il corpo di esprimersi seguendo le curve naturali della schiena ed usa il piede nudo, in modo da potenziare e sostenere lo sviluppo del bambino senza imposizioni e distorsioni premature. E’ prevista, comunque, una presentazione di alcuni elementi di danza classica per conoscenza e per eventuale interesse futuro dei corsisti. Il secondo richiama alcuni aspetti della Glo balità dei linguaggi che porta a stimolare tutte le diverse forme di espressione e comincia a offrire i primi elementi per poter apprezzare e godere delle diverse forme di arte. La conoscenza approfondita delle dinamiche psicoemotive consente alle insegnanti di impostare un lavoro educativo e giocoso ma utile per la crescita completa della persona. Nei mesi di dicembre e maggio si propone la “lezione aperta” a cui partecipano attivamente i genitori.

E’ previsto un incontro di gruppo con i genitori per un feed-back sulle attività e sul percorso dei bambini.

da www.genitorichannel.it

LINEE GUIDA PER LA GRAVIDANZA FISIOLOGICA: per scaricare il volume clicca qui

http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Gravidanza.pdf

Le linee guida sono lo strumento che consente a professionisti e mamme di valutare i comportamenti migliori per assicurarsi una buona gravidanza e un buon parto. Qui vi riportiamo le notizie per noi più significative di un documento è corposo e lungo. Le cose sancite sulle linee guida sono ovviamente frutto di evidenze scientifiche opportunamente vagliate, non mere convinzioni di medici e panelisti.

La prima cosa da sottolineare, e’ che il documento sancisce in modo chiaro che le scelte delle donne e le loro decisioni vanno rispettate sempre, anche quando contrarie alle opinioni del professionista. Sembra una cosa da poco, ma invece è di grande importanza.

I corsi pre-parto aumentano la probabilità di allattare e riducono il rischio di cesareo

Le donne che partecipano a corsi preparto, oltre ad avere migliori esiti di allattamento al seno (numero di donne che allattano e durata), corrono un minore rischio di incorrere in un cesareo (in questo paese dal cesareo facile non è poca cosa…)

L’ostetrica in gravidanza rende più sicuri il parto e l’allattamento.

Una gravidanza seguita dall’ostetrica migliora la salute di mamma e bambino, riduce ricoveri in gravidanza e perdite di feti, riduce il bisogno di ricorrere ad anestesia e ad interventi medici nel parto, riduce i tassi di episiotomia (taglio della vagina durante il parto), aumenta la probabilità di allattare al seno e la soddisfazione delle donne rispetto al parto.  Secondo gli studi internazionali vi è una differenza sostanziale, riguardo ai temi di cui sopra, quando la donna è seguita da un’ostetrica, collegata ad una rete di medici, consultori e strutture a cui appoggiarsi in caso di necessità, rispetto a donne seguite da medici e specialisti. prosegui la lettura…

tratto da ICAN Italia

Qui di seguito i dati, pubblicati quest’anno ma in riferimento al 2010, delle strutture ospedaliere italiane e loro percentuali di cesarei in donne al primo parto. Mentre vi preparate al vostro VBAC (parto naturale dopo cesareo) può essere molto utile chiedere informazioni su pratiche, protocolli e percentuali cesarei, scegliere dove partorire e avere un VBAC può fare la differenza!

http://www.focus.it/fileflash/ospedali2012/dati/ostetricia_DEF.pdf

di IVANA ARENA tratto da Uppa:  un Pediatra per Amico

Sempre più donne in tutto il mondo si ritrovano a dover affrontare un taglio cesareo. In Italia una donna su tre subisce un parto cesareo, ma i motivi che giustificano l’abuso di questo pratica non sono chiari. Le partorienti ignorano, nella maggior parte dei casi, i rischi legati a questo tipo d’intervento e, anche dopo averlo subito, non sanno perché i medici vi sono ricorsi. A volte viene assecondata l’esplicita richiesta da parte di donne spaventate e ignare di poter ricorrere ad un parto cesareo; viceversa, alla maggior parte delle donne che chiedono di fare un parto “naturale” dopo un taglio cesareo viene risposto che questo non è possibile, nonostante le chiare raccomandazioni in tal senso da parte dell’Organizzazione Mondiale delle Sanità.

Nella maggior parte dei casi, i motivi per cui si ricorre al cesareo non vengono chiariti semplicemente perché non ce ne sono di abbastanza validi. Ho incontrato molte donne alle quali non era stato spiegato il motivo di quel taglio sulla pancia. È anche vero che molte non se lo chiedono, affidandosi ad occhi chiusi al proprio ginecologo o al ginecologo che trovano in reparto nel momento del parto. Capita ancora di prosegui la lettura…

E’ stata pubblicata la seconda parte della linea guida Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole, dedicato ai temi dell’appropriatezza della pratica chirurgica nell’assistenza alla nascita.

Questo documento è stato prodotto dal Sistema nazionale per le linee guida dell’Istituto superiore di sanità (SNLG-ISS) a circa due anni dalla pubblicazione della prima parte della linea guida sul taglio cesareo, focalizzata sugli aspetti della comunicazione alle donne.

In contemporanea, è stata pubblicata anche la versione per il pubblico di questa seconda parte della linea guida.

Per visualizzare e scaricare la linea guida completa in formato pdf, clicca qui.

Per visualizzare e scaricare la versione per il pubblico in formato pdf, clicca qui.

Nelle sezioni Linee guida nazionali e Versioni per il pubblico sono inoltre disponibili la prima parte della linea guida e la relativa scheda divulgativa.

dal sito http://www.snlg-iss.it

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