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Care donne, cogliendo la necessità di esprimerci sul tema del dopo cesareo, e volendo offrire un luogo e un momento dedicato a questo evento, eccoVi l’opportunità di partecipare a questo incontro.

IL CESAREO: UNA PORTA per la VITA

per chi sente il bisogno di fare chiarezza
per chi sente il bisogno di fare pace
per chi sente il bisogno di condividere
per chi vuole sapere come affrontare una nuova gravidanza e parto secondo le Linee Guida dell’ Istituto Superio di Sanità

Intervista di Giorgia Cozza (giornalista e scrittrice) a Ibu Robin Lim, l’ostetrica famosa a livello internazionale e vincitrice del premio Alexander Lange per chi si distingue su temi di solidarieta’. Ibu Robin Lim ha creato un centro nelle Filippine per sosotenere la popolazione colpita da Tsunami. In questa intervista parla del cesareo.

Per vedere il video clicca qui

tratto da ICAN Italia

Qui di seguito i dati, pubblicati quest’anno ma in riferimento al 2010, delle strutture ospedaliere italiane e loro percentuali di cesarei in donne al primo parto. Mentre vi preparate al vostro VBAC (parto naturale dopo cesareo) può essere molto utile chiedere informazioni su pratiche, protocolli e percentuali cesarei, scegliere dove partorire e avere un VBAC può fare la differenza!

http://www.focus.it/fileflash/ospedali2012/dati/ostetricia_DEF.pdf

di IVANA ARENA tratto da Uppa:  un Pediatra per Amico

Sempre più donne in tutto il mondo si ritrovano a dover affrontare un taglio cesareo. In Italia una donna su tre subisce un parto cesareo, ma i motivi che giustificano l’abuso di questo pratica non sono chiari. Le partorienti ignorano, nella maggior parte dei casi, i rischi legati a questo tipo d’intervento e, anche dopo averlo subito, non sanno perché i medici vi sono ricorsi. A volte viene assecondata l’esplicita richiesta da parte di donne spaventate e ignare di poter ricorrere ad un parto cesareo; viceversa, alla maggior parte delle donne che chiedono di fare un parto “naturale” dopo un taglio cesareo viene risposto che questo non è possibile, nonostante le chiare raccomandazioni in tal senso da parte dell’Organizzazione Mondiale delle Sanità.

Nella maggior parte dei casi, i motivi per cui si ricorre al cesareo non vengono chiariti semplicemente perché non ce ne sono di abbastanza validi. Ho incontrato molte donne alle quali non era stato spiegato il motivo di quel taglio sulla pancia. È anche vero che molte non se lo chiedono, affidandosi ad occhi chiusi al proprio ginecologo o al ginecologo che trovano in reparto nel momento del parto. Capita ancora di prosegui la lettura…

E’ stata pubblicata la seconda parte della linea guida Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole, dedicato ai temi dell’appropriatezza della pratica chirurgica nell’assistenza alla nascita.

Questo documento è stato prodotto dal Sistema nazionale per le linee guida dell’Istituto superiore di sanità (SNLG-ISS) a circa due anni dalla pubblicazione della prima parte della linea guida sul taglio cesareo, focalizzata sugli aspetti della comunicazione alle donne.

In contemporanea, è stata pubblicata anche la versione per il pubblico di questa seconda parte della linea guida.

Per visualizzare e scaricare la linea guida completa in formato pdf, clicca qui.

Per visualizzare e scaricare la versione per il pubblico in formato pdf, clicca qui.

Nelle sezioni Linee guida nazionali e Versioni per il pubblico sono inoltre disponibili la prima parte della linea guida e la relativa scheda divulgativa.

dal sito http://www.snlg-iss.it

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