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Benessere – Gravidanza – Crescere

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tratto dal sito Ministero della Salute:

“Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza hanno diritto ad eseguire gratuitamente, senza partecipazione alla spesa (ticket) alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro. L’elenco di tali prestazioni è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998 (pdf, 100 Kb).

In particolare, il Decreto prevede che siano erogate gratuitamente:

Il parto non è una malattia!

15 raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Le seguenti raccomandazioni si basano sul principio che ogni donna ha il diritto a ricevere un’assistenza prenatale appropriata e che la donna deve svolgere un ruolo centrale in tutti gli aspetti di questa assistenza, compresa la partecipazione nel pianificare, nel portare avanti e nel valutare l’assistenza stessa; e che i fattori sociali, emotivi e psicologici sono estremamente importanti per un’assistenza appropriata. La nascita è un processo naturale e normale.

  1. Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta – famigliare o non – e poter ricevere visite nel periodo post-natale.
  2. A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir loro garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura.
  3. L’induzione del travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche ed in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.
  4. Non c’è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere più del 10% – 15% di cesarei.
  5. Non c’è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva. Parti vaginali, dopo cesareo, dovrebbero venir incoraggiati.
  6. Non c’è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.
  7. La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine; non ha nessuna giustificazione scientifica e se richiesto, si raccomanda solo in uno stadio avanzato del travaglio.
  8. Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolarmente selezionate e nel travaglio indotto.
  9. Si raccomanda di non mettere la donna nella posizione supina durante il travaglio e parto. Si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio e di scegliere liberamente la posizione per lei più adatta al parto.
  10. L’uso sistematico dell’episiotomia non è giustificato.
  11. Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettano. Nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione della madre.
  12. Si deve promuovere immediatamente l’inizio dell’allattamento persino prima che sia lasciata la sala parto.
  13. L’allattamento costituisce l’alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.
  14. Durante il travaglio si dovrebbe evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici.
  15. In gravidanza si raccomanda un’educazione sistematica sull’allattamento al seno, poiché attraverso un’educazione ed un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno. Si deve incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e di offrirgli il seno ogni volta che il bimbo richiede. Si raccomanda di prolungare il più possibile l’allattamento al seno e di evitare il complemento di aggiunte. Una madre in buona salute non ha bisogno di alcun complemento fino a 4 – 6 mesi di vita del bambino.

da www.genitorichannel.it

LINEE GUIDA PER LA GRAVIDANZA FISIOLOGICA: per scaricare il volume clicca qui

http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Gravidanza.pdf

Le linee guida sono lo strumento che consente a professionisti e mamme di valutare i comportamenti migliori per assicurarsi una buona gravidanza e un buon parto. Qui vi riportiamo le notizie per noi più significative di un documento è corposo e lungo. Le cose sancite sulle linee guida sono ovviamente frutto di evidenze scientifiche opportunamente vagliate, non mere convinzioni di medici e panelisti.

La prima cosa da sottolineare, e’ che il documento sancisce in modo chiaro che le scelte delle donne e le loro decisioni vanno rispettate sempre, anche quando contrarie alle opinioni del professionista. Sembra una cosa da poco, ma invece è di grande importanza.

I corsi pre-parto aumentano la probabilità di allattare e riducono il rischio di cesareo

Le donne che partecipano a corsi preparto, oltre ad avere migliori esiti di allattamento al seno (numero di donne che allattano e durata), corrono un minore rischio di incorrere in un cesareo (in questo paese dal cesareo facile non è poca cosa…)

L’ostetrica in gravidanza rende più sicuri il parto e l’allattamento.

Una gravidanza seguita dall’ostetrica migliora la salute di mamma e bambino, riduce ricoveri in gravidanza e perdite di feti, riduce il bisogno di ricorrere ad anestesia e ad interventi medici nel parto, riduce i tassi di episiotomia (taglio della vagina durante il parto), aumenta la probabilità di allattare al seno e la soddisfazione delle donne rispetto al parto.  Secondo gli studi internazionali vi è una differenza sostanziale, riguardo ai temi di cui sopra, quando la donna è seguita da un’ostetrica, collegata ad una rete di medici, consultori e strutture a cui appoggiarsi in caso di necessità, rispetto a donne seguite da medici e specialisti. prosegui la lettura…

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